{"id":11710,"date":"2022-03-01T08:58:12","date_gmt":"2022-03-01T08:58:12","guid":{"rendered":"https:\/\/iei.coffee\/?p=11710"},"modified":"2026-05-27T08:59:37","modified_gmt":"2026-05-27T08:59:37","slug":"colazione-al-bar-leffetto-covid-frena-il-rito-tutto-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iei.coffee\/en\/colazione-al-bar-leffetto-covid-frena-il-rito-tutto-italiano\/","title":{"rendered":"Colazione al bar: l\u2019effetto Covid frena il rito tutto italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221; woodmart_inline=&#8221;no&#8221; text_larger=&#8221;no&#8221;]\u201cUn caff\u00e8 e una brioche, grazie\u201d. Comincia cos\u00ec prima ancora di buongiorno la mattina degli italiani al bar. O almeno prima del Covid. Per molti \u00e8 un rito, gli stranieri la gradiscono quando sono in Italia, \u00e8 comunque da sempre un simbolo di socialit\u00e0. La colazione al bar potrebbe essere un marchio di per s\u00e9 e purtroppo, soprattutto nei due anni della pandemia, \u00e8 una pratica che ha perso affezionati e che fa fatica a tornare ai numeri normali. In particolare, stando ai dati che FIPE ha divulgato a fine gennaio, la colazione al bar perderebbe in Italia circa 3 milioni di euro di fatturato al giorno.<\/p>\n<p>Il dato \u00e8 naturalmente legato alle restrizioni da Covid-19, ma secondo l\u2019Istituto Espresso Italiano (IEI) queste potrebbero non essere l\u2019unica causa della perdita di consumazioni nell\u2019orario di colazione. IEI ha infatti promosso un confronto interno al settore tra aziende e professionisti (torrefattori, produttori di attrezzature, baristi e formatori) al fine di capire come, anche per via del Covid-19, sia cambiato questo rito.\u00a0\u00abIl calo delle colazioni \u00e8 oggettivamente un fenomeno che preoccupa in quanto colpisce uno dei centri di profitto pi\u00f9 rilevante per i baristi\u00a0\u2013 commenta Carlo Odello, direttore generale dell\u2019Istituto Espresso Italiano (IEI) \u2013\u00a0Dal nostro confronto interno, dove abbiamo sondato la visione di decine di professionisti, \u00e8 emerso che \u00e8 davvero necessario investire sulla qualit\u00e0 del prodotto e del servizio, in particolare rendendo quest\u2019ultimo ancora pi\u00f9 flessibile per riconquistare almeno una parte di clientela\u00bb.<\/p>\n<p>Covid-19, prezzo della tazzina od offerta da migliorare, ecco i motivi del calo della colazione al bar. Per la maggior parte dei professionisti che hanno partecipato al dibattito organizzato da IEI \u00e8 un dato di fatto che le colazioni al bar siano calate negli ultimi due anni. Paura di frequentare locali affollati, smart working, green pass obbligatorio, abitudine ormai di fare la colazione a casa (con magari l\u2019acquisto di macchine per caff\u00e8 di vario livello durante il lockdown) e per alcuni anche un turismo pi\u00f9 mordi e fuggi, sarebbero le principali cause dell\u2019allontanamento degli italiani dal banco del bar. Non sarebbe dunque il prezzo della tazzina del caff\u00e8 a tenere lontano l\u2019italiano dal bar. Il costo medio, attualmente, oscilla tra 1,10 e 1,30 euro a tazzina di espresso. Eppure, secondo quanto emerso dal dibattito interno, il cliente spesso nemmeno si chiede, nel rito della colazione, quanto costi un caff\u00e8 o un cappuccino nel totale del conto finale. E anzi, proprio migliorando la qualit\u00e0 del prodotto finale in tazzina, pur con un lieve rincaro (tra i 10 e i 20 centesimi a tazza), si potrebbero vedere pi\u00f9 italiani tornare a fare colazione al bar.<\/p>\n<p>Torneranno gli italiani al rito della colazione al bar? E se s\u00ec come fare per attrarli nuovamente?<br \/>\nSono le risposte che IEI ha chiesto ai professionisti del settore per capire meglio come fare per invogliare anche la nuova generazione di consumatori, quelli meno abituati al rito di \u201cti offro un caff\u00e8\u201d a praticare ancora la colazione al bar.\u00a0\u00abSicuramente la questione Covid-19 ha influito molto sulla presenza, tuttavia riteniamo che il nostro format al momento sia corretto cos\u00ec come \u00e8 impostato\u00a0\u2013 spiega Daniela Giordani, titolare di un bar in provincia di Ravenna \u2013\u00a0Noi abbiamo continuato a dare disponibilit\u00e0 per le consegne a domicilio che facciamo a orari concordati con i clienti per lavorare sia con persone che non possono uscire oppure con lavoratori che non possono spostarsi dal luogo di lavoro\u00bb.\u00a0\u00abIl consumatore finale deve essere invogliato ad entrare nel locale, a prescindere dal Covid, per cui senza stravolgere format o men\u00f9, ritengo che una luminosit\u00e0 e pulizia del bar siano la base minima per attirare i consumatori\u00a0\u2013 dice Renato Bossi, consulente canale HoReCa \u2013\u00a0Inoltre c\u2019\u00e8 bisogno da parte dei nostri imprenditori di puntare sulla qualit\u00e0 delle miscele, della pasticceria, dell\u2019accoglienza stessa\u00bb. Quindi se il prezzo pu\u00f2 anzi crescere al migliorare del servizio, maggiore propensione ad un\u2019offerta professionale di qualit\u00e0.\u00a0\u00abI locali potrebbero strutturare dei \u201cpacchetti\u201d con varie soluzioni di colazioni (che comprendano una bevanda con proposte dolci o salate in accompagnamento) tra cui il cliente pu\u00f2 scegliere, oppure si potrebbero studiare abbonamenti e promozioni di fidelizzazione dei clienti e iniziative premianti\u00a0\u2013 suggerisce Elisabetta Milani, marketing manager di Caff\u00e8 Milani \u2013\u00a0Potrebbe essere utile perfezionare e ampliare l\u2019offerta di caffetteria da asporto in modo da andare incontro alle esigenze di chi preferisce consumare la propria colazione all\u2019aperto\u00bb.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221; woodmart_inline=&#8221;no&#8221; text_larger=&#8221;no&#8221;]\u201cUn caff\u00e8 e una brioche, grazie\u201d. 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