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L’espresso non va in vacanza: d’estate si riscopre freddo, creativo e da bere anche in versione cocktail

Dalla tazzina con ghiaccio allo shakerato, fino alle nuove preparazioni fredde e alla coffee mixology: l’Istituto Espresso Italiano (IEI) racconta la versione fredda del rito più amato dagli italiani

Con l’estate arriva il momento del caffè freddo, ma non solo: arriva anche il tempo in cui l’espresso italiano dimostra tutta la sua capacità di restare fedele alla tradizione e, allo stesso tempo, reinventarsi. In spiaggia, sotto casa in città, nelle giornate di calura o nelle pause serali all’aperto, il caffè freddo è da tempo un piccolo rito nazionale, capace di cambiare forma regione dopo regione. In Italia, infatti, il caffè estivo vive in diverse varianti, dal classico “caffè con ghiaccio” al “caffè shakerato”, fino al “caffè leccese” con latte di mandorla. Nelle città dei “caffè” la tradizione rimanda a ricette ancora più complesse, come il Bicerin torinese, il “mezzo freddo” siciliano, il caffè salentino e la Moretta marchigiana. Oggi questo patrimonio si apre a nuove interpretazioni: preparazioni fredde, consistenze cremose, accenti agrumati, tonic water, spezie e ingredienti da cocktail trasformano l’espresso in una bevanda contemporanea, da sorseggiare con più lentezza senza rinunciare all’intensità della tazzina. L’Istituto Espresso Italiano (IEI) ha voluto valorizzare questa evoluzione chiedendo alle proprie aziende sparse in tutto lo Stivale di proporre ricette capaci di unire memoria, qualità e creatività.

Il cambiamento non cancella il rito, lo allarga. Se la tazzina al banco resta un gesto identitario, l’estate invita a esplorare nuovi momenti di consumo: il caffè diventa aperitivo analcolico con l’espresso tonic, dessert al bicchiere nelle versioni più golose, base aromatica per cocktail e drink da dopocena, oppure ingrediente fresco da abbinare a frutta, erbe, mandorla e cioccolato. La coffee mixology, sempre più presente nei bar e nei menu estivi, nasce proprio da questa versatilità: l’espresso mantiene il suo profilo aromatico e la sua crema, ma incontra ghiaccio, shaker, garnish e tecniche di miscelazione per parlare a un pubblico curioso, attento alla qualità e alla ricerca di esperienze nuove.

Quattro ricette da rifare anche a casa. La selezione proposta dalle aziende dell’Istituto Espresso Italiano racconta quattro modi diversi di interpretare l’espresso d’estate, tra memoria regionale, freschezza e contaminazione con il mondo della miscelazione. Si parte con Cold Caffè Portici, proposto da Essse Caffè attraverso il bar trainer Antonio Vinci: una ricetta avvolgente che combina un espresso realizzato con Miscela Masini, cioccolata fredda, sciroppo di amarena, panna montata e amarene, trasformando il caffè in un dessert estivo al bicchiere. Il Caffè con ghiaccio in stile padano, firmato da Carles González per Rancilio Group, valorizza invece la semplicità dell’espresso intenso servito su ghiaccio, con scorza di limone e, a piacere, sciroppo di zucchero: una proposta essenziale, agrumata e immediatamente rinfrescante. Con Espresso Tonic Mediterraneo, proposto da Il Laboratorio dell’Espresso G.I.FI.ZE. S.p.A., l’espresso Filicori Zecchini 100% Arabica incontra tonica Mediterranean, ghiaccio, rosmarino fresco e lime essiccato, aprendo la strada a una lettura moderna, frizzante e perfetta per l’aperitivo. Chiude la selezione SanMarcandola Coffeecuja, ideato da Carmen Clemente per La San Marco, che unisce espresso, latte di mandorla, maracuja, ghiaccio e una finitura con cacao amaro o cannella: una preparazione solare, aromatica e capace di portare il caffè verso territori esotici senza perdere il legame con la cultura italiana dell’espresso.